L'ARMINUTA, di Donatella di Pietrantonio


L'incontro con pagine speciali avviene spesso per caso.
Dopo anni che lo desideravo, lettrice accanita, mi sono iscritta a un club di lettura. Mi incuriosisce la possibilità di appassionarsi alle stesse pagine nello stesso momento da parte di persone a me sconosciute, il compartire una passione per me tanto viscerale.
Il libro da leggere per la condivisione di ottobre è l'Arminuta, scritto da Donatella di Pietrantonio.

Vincitore del premio Campiello 2017, una scrittrice a me sconosciuta, una copertina che ho amato al primo sguardo (adoro le lentiggini, le fotografie in bianco e nero e gli occhi audaci rivolti all'obiettivo), una casa editrice che spesso è sinonimo di qualità. Basta a convincermi che merita l'edizione cartacea che riservo ai saggi e ai romanzi che possono divenire pezzi importanti nel mosaico colorato della mia libreria. Non sono stata delusa.

Sono stata trasportata in un mondo a me sconosciuto, nelle tradizioni e nel dialetto abruzzese, in case e famiglie molto distanti dalla mia, a condividere dolori e luoghi mai visitati.
Pura gioia nel leggere queste pagine: privilegio consapevole nell'assaporare una scrittura asciutta ed evocativa, una discesa dolce e dolente dentro a un'afflizione non autocompiaciuta, l'incontro con alcuni personaggi che rimarranno a lungo miei ospiti.

Il tema centrale sembra essere quello del rapporto con la Madre, che l'autrice descrive come "un tema universale e antico, inesauribile. Mi interessa andare a guardarlo nelle sue pieghe nascoste, nelle parti in ombra, nelle anomalie. All' opposto dell'amore e del contenimento la relazione madre-figlio può sfociare nell'abbandono, nel rifiuto, nella rinuncia. Così è da sempre, troviamo esempi nella mitologia e nelle fiabe, basti pensare a Medea, Pollicino, Hansel e Gretel".
Personalmente, ritengo che in questo prezioso libro vengano indagate solo alcune delle possibili sfumature del rapporto madre-figlia, e che esse parlino al nostro spazio interiore risvegliando profondità archetipiche che rendono questa lettura assolutamente necessaria.

Potete leggere l'intervista completa all'autrice qui.
Qui invece trovate la sinossi.

Buona lettura!













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